L'Evento

L'esposizione del 1939
Leonardo da Vinci alla Triennale di Milano.
Settant’anni fa, nel 1939, l’ultima opera di Leonardo lasciava le stanze del Louvre di Parigi per trasferirsi a Milano, nel palazzo dell’Arte realizzato pochi anni prima da Giovanni Muzio. Un trasferimento solo temporaneo, ma di grande significato simbolico. L’opera, il San Giovanni Battista dipinto da Leonardo tra il 1513 e il 1515, tornava infatti in Italia dopo quattro secoli in occasione della grande “Mostra di Leonardo da Vinci e delle Invenzioni Italiane”.

Quasi tutti gli studi scientifici di Leonardo nascevano dalla necessità di “conoscere per poter poi dipingere” e viceversa le conoscenze acquisite gli suggerivano nuove forme da inserire nelle sue rappresentazioni artistiche. Si pensi ad esempio alle chiome fluenti di San Giovanni Battista, così diverse da quelle dell’iconografia classica, suggerite a Leonardo dagli ossessivi studi sull’acqua e i moti dei fluidi.

Ancora una volta, si nota che la grandezza del genio non sta nell’esasperata specializzazione ma nell’ampiezza della visione, nella capacità di stabilire nessi tra elementi diversi, spesso distanti, per rielaborarli in qualcosa di nuovo, che non c’era ma di cui esisteva traccia.
In questo senso, anche se annegata nella retorica del regime, la decisione di realizzare la “Mostra di Leonardo e delle Invenzioni Italiane” fu una scelta illuminata, che lasciò un segno nella Milano del tempo.


Il video
Un video dell'Istituto LUCE ha immortalato la storica mostra del 1939 a Milano.









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